Marco Velluti

Avevo soli 8 mesi quando sono stato al mio primo concerto, è una frase che ripeto spesso perché fa capire come la musica sia sempre stata presente nella mia vita grazie a una mamma appassionata che è riuscita a trasmettermi la sua passione.

Ogni fase di crescita o avvenimento importante della mia esistenza è stato scandito da una canzone, mi piace pensare ai miei ricordi come a un LP di infiniti brani musicali che pian piano raccontano la mia storia.


Durante la maturità c’è Vasco con: “C’è chi dice no”, “ I tuoi larghi occhi” del mitico De Andrè ha fatto da colonna sonora al mio primo grande amore, e poi “November Rain” sempre nelle cuffie per superare una fase difficile, l’intramontabile Bob Dylan con “Hurricane” con me per caricarmi il primo giorno dell’università e i Queen con “Love of my life” in ricordo del mio grande amore perduto.


Grazie a questo mio background musicale lavoro già da un paio d’anni part-time in una redazione per cui scrivo recensioni appassionate.


Nei ritagli di tempo (purtroppo sono davvero solo ritagli…), studio musicologia alla Sapienza di Roma.


Tutto il resto della mia vita è occupato dalla mia band per cui suono la chitarra canto e scrivo le musiche.


Un po’ di tempo fa avevo anche un’altra grande passione che riempiva le mie serate, si chiamava Valentina, ma purtroppo "Ora le sue labbra le ha spedite a un indirizzo nuovo e la mia faccia l’ha sovrapporla a quella di chissà chi altro…"


da comesuonanoisogni.it
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